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La norma UNI EN 13432

Cosa prevede la EN13432 (in sintesi)

La UNI EN 13432:2002 è la norma europea di riferimento per definire quando un imballaggio può essere chiamato “biodegradabile e compostabile”.  Richiede che siano verificati, tramite test standardizzati:

  1. Biodegradabilità (≥ 90% in 6 mesi, secondo ISO 14855). 
  2. Disintegrabilità (≥ 90% in frammenti < 2 mm in 12 settimane). 
  3. Assenza di effetti negativi sul compostaggio e sulla qualità del compost (test di ecotossicità su piante).
  4. Limiti su metalli pesanti e altre sostanze potenzialmente pericolose. 

Per molti prodotti (come stoviglie e imballaggi per alimenti) il riferimento a UNI EN 13432 è la garanzia che possono essere gestiti nell’impianto di compostaggio insieme all’organico, se la raccolta sul territorio lo prevede.

Marchi e certificazioni da cercare

Per capire se un prodotto è veramente compostabile secondo norma, è utile cercare in etichetta alcuni marchi riconosciuti:

  • OK compost INDUSTRIAL / OK compost HOME (TÜV Austria): indica la conformità a UNI EN 13432 per il compostaggio industriale o domestico. 
  • Compostabile CIC: marchio del Consorzio Italiano Compostatori che attesta la compostabilità industriale secondo UNI EN 13432 e UNI EN 14045.

Questi marchi non sono semplici “etichette verdi”: significano che il prodotto è stato sottoposto a test rigorosi, in laboratorio o su impianti reali, per verificare che si comporti correttamente nel processo di compostaggio.

Dove vanno conferiti gli imballaggi compostabili

In Italia, gli imballaggi in bioplastica compostabile certificati EN 13432, se correttamente etichettati, sono gestiti nel circuito dell’umido urbano grazie al consorzio nazionale Biorepack, che opera all’interno del sistema CONAI.

In linea generale:

  • gli imballaggi compostabili certificati (con i marchi citati) sono destinati alla raccolta differenziata della frazione organica (umido), dove il Comune lo prevede;
  • è sempre importante seguire le indicazioni del proprio Comune o del gestore rifiuti, perché le regole locali possono variare e non tutte le aree hanno gli stessi sistemi di raccolta.

Un corretto conferimento è essenziale per:

  • migliorare la qualità del compost prodotto;
  • ridurre le impurità (plastica tradizionale, materiali non idonei) che complicano il lavoro degli impianti.

Perché Minimo Impatto punta su prodotti compostabili certificati

Minimo Impatto, con il suo e-commerce Ecostoviglie, da anni seleziona stoviglie monouso ecologiche, biodegradabili e soprattutto compostabili per ristoranti, bar, catering, street food ed eventi.

L’obiettivo è semplice:

  • ridurre l’uso di plastica tradizionale;
  • scegliere materie prime rinnovabili e gestibili nella filiera del riciclo organico; 
  • rendere più facile per i clienti fare la raccolta differenziata corretta, in linea con l’evoluzione normativa italiana ed europea.

Quando un piatto, una ciotola o un contenitore vengono descritti come “biodegradabili e compostabili secondo UNI EN 13432”, questo non è uno slogan, ma un impegno:

  • sui tempi di degradazione;
  • ulla sicurezza ambientale del compost prodotto;
  • sulla compatibilità reale con gli impianti di trattamento dell’organico.

Domande frequenti (FAQ)

Che cosa richiede la norma UNI EN 13432?

Un materiale è biodegradabile quando può essere degradato dai microrganismi in sostanze semplici come CO₂, acqua e biomassa. La biodegradazione dipende da temperatura, umidità, ossigeno e può richiedere tempi molto diversi.

Dove vanno conferiti gli imballaggi compostabili?

In Italia, gli imballaggi compostabili certificati EN 13432 vanno nell’umido, se il Comune lo prevede. È importante verificare le indicazioni del gestore locale della raccolta rifiuti.

Esistono certificazioni per riconoscere un prodotto compostabile?

Sì, le principali sono:

  • OK compost INDUSTRIAL (TÜV Austria)
  • OK compost HOME (TÜV Austria)
  • Compostabile CIC (Consorzio Italiano Compostatori)
Il compostaggio industriale è diverso da quello domestico?

Sì. L’industriale avviene in impianti con temperature controllate (55–60°C) e degrada i materiali in poche settimane. Il domestico avviene in condizioni meno stabili e richiede materiali certificati “OK compost HOME”.

Le bioplastiche sono sempre compostabili?

No. Esistono bioplastiche bio-based o biodegradabili che non sono compostabili. Solo quelle certificate UNI EN 13432 possono essere conferite nell’umido.

Perché scegliere prodotti compostabili?
Perché riducono l’uso di plastica tradizionale, facilitano la raccolta dell’umido e permettono di trasformare i rifiuti in compost, contribuendo all’economia circolare.